domenica 31 marzo 2013

Ciao Enzo, amato cantore della Milano dei semplici

Si celebreranno nella Basilica di Sant'Ambrogio nel primo pomeriggio di martedì i funerali di Enzo Jannacci, scomparso venerdì sera a 77 anni. Oggi e domani,  per consentire ai milanesi di rendergli omaggio, sarà allestita una nuova camera ardente, al teatro Dal Verme, in via San Giovanni sul Muro. L'orario di visita sarà dalle 10 alle 19. Ieri, dopo che si era diffusa la notizia della scomparsa dell’artista, molti cittadini, nonostante la pioggia e le festività si sono recate alla camera ardente allestita alla clinica Columbus, dove Iannacci si è spento  per salutarlo e portargli  dei fiori. E lungo i  marciapiedi di via Buonarroti si sono anche formate delle code: anziani ma anche famiglie con bambini, quelli che  con le canzoni di Jannacci sono cresciuti e quelli che le hanno apprezzate riascoltandole, per il loro linguaggio nuovo, surreale e ancora tanto attuale. Tutti infatti sono convinti che...

 con Iannacci se ne vada anche un pezzo di Milano, quella Milano che il dottore-cantante, diplomato al conservatorio e amante del jazz,  aveva in comune con Giorgio Gaber e con Cochi e Renato. Insieme alla gente comune anche  tanti personaggi famosi  per dare un ultimo  saluto al cantore della milanesità e degli ultimi. 
E anche lo stadio di San  Siro gli ha reso un omaggio speciale: prima del fischio d'inizio della partita Inter-Juventus che si è giocata ieri pomeriggio sono risuonate dagli altoparlanti le note di «El purtava i scarp del tennis», una delle  canzoni simbolo della sua carriera. E i tifosi lo hanno ricordato così: cantando. 


Elisabetta Colombo
La Padania, 30/3/2013