venerdì 25 ottobre 2013

Milano piange Piero Mazzarella. Ciao Fosforo!!

È morto l’attore Piero Mazzarella, popolare interprete del teatro in lingua milanese.
Aveva 85 anni ed era figlio d'arte. Famiglia siciliana ma milanese praticamente dalla nascita, portò in scena la vita delle case milanesi di ringhiera. Fellini lo voleva con sé in 'Amarcord', ma rifiutò per non lasciare senza lavoro la sua compagnia teatrale.

L'attore Piero Mazzarella è deceduto nella notte all'età di 85 anni. La notizia è stata data dal fratello Rino Silveri, anch'egli fra i protagonisti del teatro italiano. Mazzarella era nato a Caresana, in provincia di Vercelli, il 2 marzo del 1928, ed era un figlio d'arte. Suo padre Saro Mazzarella, originario di Bagheria (in provincia di Palermo), faceva parte della compagnia di Angelo Musco, e sua madre era legata alla compagnia di giro di Edoardo Ferravilla. Milanese di adozione, visto che la famiglia si era trasferita nel capoluogo lombardo subito dopo la sua nascita, visse in un tipico palazzo di ringhiera e fin da bambino comincia ad assimilare il dialetto milanese.
Le tantissime commedie portate in scena avevano fatto di lui l'attore con i maggiori incassi a Milano. In particolare si ricordano Viv con duu ghej di Rino Silveri, Ca' de ringhera di Jacopo Rodi, Tecoppa che fadiga minga lavorà!, oltre a incursioni fuori dal teatro dialettale milanese con La locandiera di Carlo Goldoni, L'uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello. Il 7 dicembre 1974 ricevette dall'allora sindaco di Milano, Aldo Aniasi, la medaglia d'oro del Comune di Milano. Negli anni Ottanta diresse il Teatro San Calimero e successivamente il Teatro della 14ma mettendo in scena opere memorabili quali La rava e la fava dello stesso Silveri. Un suo trionfo personale nel 1981 fu la commedia El pacianebbia, scritta per lui da Sandro Lopez Nuñes.
Federico Fellini lo voleva con sé per Amarcord e per...
La voce della luna, ma le proposte non si concretizzarono perché Mazzarella non volle lasciare senza lavoro gli altri componenti della sua compagnia teatrale. Partecipò comunque, seppur in ruoli minori, al Volatore di aquiloni con Renato Pozzetto, Il diavolo e l'acquasanta di Bruno Corbucci con Tomas Milian, Un povero ricco di Pasquale Festa Campanile (con Pozzetto e Ornella Muti), Piso pisello di Peter Del Monte e Orazi e Curiazi 3-2 con Gloria Guida, Gianni Agus e Lino Banfi. Nel Maestro di Vigevano con Alberto Sordi interpretò il ruolo dell'industriale calzaturiero Bugatti. 
Tanta umanità , uno sguardo ironico sulla realtà e la lingua milanese diventano elementi essenziali di una carriera teatrale lunga decenni e costellata da grandi successi. Un grande vecchio del teatro italiano con esperienze importanti anche in televisione, in radio e al cinema.

Un paio di anni fa ti proposi (a tua insaputa) per il Sigillo Longobardo, il massimo riconoscimento regionale dato ai cittadini lombardi che hanno portato alto il nome della Lombardia, ma la mia candidatura da qualcuno non venne presa in considerazione...... forse da quelli con la puzza sotto il naso non sei mai stato considerato, per tutti gli altri, invece, resti un grande!!
CIAO FOSFORO!!!

Fosforo con... Renato Pozzetto in "Un Povero Ricco"