lunedì 5 maggio 2014

L'intervento di Maroni a Pontida

C'è il <patto di stupidità> che impedisce ai <nostri sindaci di pagare i debiti>; c'è il <governo carosello> che <cancella le province> e <ci riempe di clandestini>; e poi c'è la Lombardia: quella da zero Irap, zero bollo auto, zero ticket sui farmaci per 800 mila concittadini. Roberto Maroni è un fiume in piena. Il governatore leghista della Lombardia attacca frontalmente Renzi (<da premier si è già dimenticato quando da sindaco criticava duramente il patto di stabilità>) e rimarca con orgoglio il primo anno di lavoro in Regione: <Abbiamo preso provvedimenti importanti per le nostre imprese che per colpa dell'euro e della Merkel sono in gravissima crisi>. Colpa – evidenzia ancora Maroni dal palco di Pontida - delle regole di una europa strozzinara, non perchè i lombardi non sono più capaci di fare impresa>.
Numeri alla mano sono 5 i miliardi di euro messi sul piatto dalla Regione per tagliare tasse e incentivare l'occupazione con la creazione di nuove imprese. Perchè <prima di tutto viene la tutela del nostro territorio, un aiuto ai nostri giovani, famiglie, anziani, imprese>. Lombardi. Lo ripeterà più volte il presidente della Regione. Basta soldi ai clandestini, come successo fino all'altro giorno come per esempio sui fondi Nasko e Cresco. E così da 5 ora si è passati a 10 anni di residenza in Lombardia per ottenere delle agevolazioni. <Da Roma mi hanno detto che è una norma discriminatoria. Peccato che fino a ieri hanno discriminato solo i lombardi...>.
E ancora: <Via le Province, vogliono spremerci e portare tutto a Roma. Ci erode il territorio e ci manda i clandestini. Domani incontrerò il ministro Angelino Alfano e gli dirò chiaramente quello che penso da ex ministro. Basta metterli sul treno e mandarli in Lombardia. Vorrei che tutti i sindaci della Regione si impegnassero a dire di no. Serve rispettare le regole e c'è il diritto alla sicurezza>. Da qui l'invito ai sindaci perché scrivano in massa al governo: non vogliamo più i clandestini>.
C'è tempo per rilanciare...
 la moneta complementare e la Macroregione, <grimaldello che scardinerà l'Europa delle banche e dei burocrati>. Ma soprattutto c'è spazio e tempo per annucniare e promettere che <anche noi faremo il referendum sull'autodeterminazione come i Veneti: lo faremo insieme a voi. Padroni a casa nostra>.


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Simone Girardin, 04 Maggio 2014