martedì 20 maggio 2014

Lombardia: allarme scabbia in Valcamonica, quaranta persone contagiate

Il focolaio rintracciato a Cevo, in una donna straniera poi ricoverata all'ospedale di Edolo. La malattia causa desquamazione della pelle e un intenso prurito.
Si pensava fosse una malattia ormai completamente debellata, invece la scabbia sta tornando a diffondersi in Italia e in tutta Europa. L'allarme è scattato negli ultimi giorni in Valcamonica, dove si registrano già una quarantina di persone contagiate.
Non è chiaro dove sia scoppiato il focolaio. Sembra che tutto abbia avuto inizio un mese fa da una donna straniera, residente a Cevo, poi ricoverata all'ospedale di Edolo: qui avrebbe infettato diversi operatori. Era stato il medico di famiglia a consigliarle di farsi visitare in ospedale, in quanto non riusciva a spiegarsi l'origine del suo incessante prurito alla pelle.
Difficile capire come la malattia sia arriva in valle. Il contagio avviene solo attraverso il contatto diretto con un'epidermide infetta, e c'è bisogno di circa due-tre settimane d'incubazione prima che si manifestino i primi sintomi.
Ora sembra che l'ospedale sia stato completamente sterilizzato, mentre le persone alle prese con desquamazione della pelle e  intenso prurito sono ancora una quarantina, distribuite tra i comuni di Cevo, Berzo Demo, Capodiponte e Cerveno.
L'Asl locale cerca comunque...
 di rassicurare la popolazione, ricordando che si tratta di una semplice malattia infettiva causata da un acaro. Certo, il fastidio è tanto, ma nulla che non si possa curare. Martedì sera, intanto, alle 20.30 il Comune di Cevo ha organizzato un incontro informativo per provare a ridimensionare l'allarme ormai diffusosi tra la popolazione.“

Fonte:
http://www.bresciatoday.it/cronaca/brescia-cevo-valcamonica-scabbia.html


Di questo dobbiamo ringraziare il Premier Renzi del Pd e il ministro degli interni Alfano (Ncd) per l'inettitudine e l'incapacità nell'affrontare l'invasione incontrollata che ogni giorno invade le coste italiane..