giovedì 19 giugno 2014

Dalai Lama: "bisogna avere il coraggio di dire quando sono troppi e intervenire nei loro Paesi per costruire lì una società migliore"


«Se si chiamano rifugiati vuol dire che fuggono da qualcosa ma il buon cuore per accoglierli non basta e bisogna avere il coraggio di dire quando sono troppi e di intervenire nei loro Paesi per costruire lì una società migliore». Non sono le parole di un leghista o di Matteo Salvini, ma le parole del Dalai Lama, la massima guida spirituale tibetana del Buddhismo, pronunciate giovedì 12 giugno durante il suo soggiorno in Toscana, al monastero di Pomaia (Pisa), in risposta alla domanda di un giornalista che aveva chiesto un commento sull’emergenza migranti in l’Italia. «Non è possibile - aggiunge il Dalai Lama - pensare che sia sufficiente l’accoglienza a risolvere il problemaGli Italiani, e i Siciliani soprattutto, stanno dimostrando un gran cuore ma per risolvere il problema dei profughi è necessario intervenire in quei Paesi, impegnarsi per superare le guerre, spesso a sfondo religioso, che provocano gli esodi e superare anche il grande divario tra ricchi e poveri per costruire una società migliore".
Nessun telegiornale ne ha parlato, solo alcuni giornali locali. Perchè? Forse perché il Dalai Lama ha detto quello che in Italia solo la Lega Nord chiede e dice ormai da 20 anni, ovvero che non è possibile accogliere tutti e che per costruire una società migliore bisogna intervenire nei loro paesi e aiutarli a casa loro. Anche per il Dalai Lama questa è l'unica strada da seguire.

Guarda l'agenzia di stampa ANSA che ha diffuso la notizia:

L'agenzia di stampa ANSA che ha diffuso la notizia