lunedì 22 dicembre 2014

Stop della Regione all'ampliamento del centro commerciale Carosello. Passa la mozione della Lega


Milano, 22 dicembre. Approvata oggi in IV commissione Attività Produttive al Pirellone la mozione presentata dalla Lega Nord in Consiglio Regionale per evitare l’ampliamento del centro commerciale Carosello di Carugate. Nel merito è intervenuto il primo firmatario e vice capogruppo della Lega Nord, Jari Colla.  “Esprimo soddisfazione per il voto della Commissione che oggi ha espresso la contrarietà di Regione Lombardia all’avvio dell’accordo di programma per l’ampliamento del centro commerciale Carosello di Carugate. Un’opera considerata utile solo dalla proprietà (un fondo di investimento di dentisti olandesi e pensionati norvegesi e danesi) e dai Sindaci PD del territorio, ma in realtà assolutamente dannosa per l’ambiente e per i commercianti di Carugate, Cernusco sul Naviglio e di tutti i Comuni limitrofi.”  “La Regione  - continua Jari Colla - non ha nessun obbligo di convocare “accordi di programma” e, non rilevando da parte nostra alcun interesse strategico per la nostra regione, abbiamo oggi votato la richiesta di non attivare nessun accordo di programma concernente l’ampliamento del centro commerciale. Per noi vengono prima gli interessi dei nostri commercianti, delle nostre partite IVA e delle nostre aziende, non quelli delle multinazionali già ampiamente difesi dal Partito Democratico. La Lega Nord preferisce fare gli interessi del commercio al dettaglio anziché quelli di un fondo di investimento estero e questo per differenti motivazioni che vanno dalla difesa delle piccole imprese familiari alla tutela della vitalità dei nostri centri storici, il cui abbandono va fortemente contrastato. Non vogliamo trasformare le nostre città in un grande dormitorio, in enormi agglomerati di abitazioni senz’anima e senza...

 identità. Se spostiamo la vita sociale dai centri storici ai centri commerciali, finiamo per uccidere i nostri paesi e le nostre cittadine, con la conseguente desertificazione dell’abitato e i contraccolpi in termini anche di sicurezza e vivibilità dei nostri centri storici.”