mercoledì 21 gennaio 2015

Nella Black List USA "terroristi globali" dei finanziatori al terrorismo, 60 sono residenti in Italia. Un terzo a Milano e provincia. Colla: "Situazione preoccupante"

Una sessantina di uomini, indicati come «terroristi globali» dagli Stati Uniti, hanno un indirizzo italiano. Sono i nominativi contenuti nell’ultima «lista nera» diffusa da Washington il 16 gennaio scorso per bloccare il finanziamento del terrorismo internazionale. Fra di loro, tutti coinvolti in passato nelle indagini sulle cellule qaediste nel nostro Paese, alcuni sono latitanti, altri sono in carcere, altri hanno chiesto di essere cancellati dall’elenco.

Comunicato Stampa
Milano e Hinterland – Terrorismo
Jari Colla: “Un terzo dei terroristi islamici a Milano e Provincia, situazione preoccupante”
 “Purtroppo quando emerso dalla lista pubblicata da Libero toglie il velo su quanto era prevedibile e in effetti fu previsto molti anni addietro dalla Lega Nord.” Così Jari Colla, vice capogruppo del Carroccio, commendando i nomi della “black list” diffusa dagli Stati Uniti sui terroristi residenti in Italia.
 “Dei sessanta nomi pubblicati su Libero – prosegue l’esponente leghista – fanno specie i numeri riguardanti Milano e l’hinterland. Nello specifico di parla di 9 soggetti residenti (o che hanno risieduto) a Milano, a cui devono sommarsi altri 3 a Cinisello Balsamo, 3 a Sesto San Giovanni e 1 a San Donato Milanese; 16 persone in odore di terrorismo, equivalenti a circa un terzo del totale italiano. Per prima cosa sarebbe opportuno sapere se questa gente è ancora sul nostro territorio, in secondo luogo, ma non meno importante, è necessario capire quali moschee frequentino o abbiano frequentato. Non si tratta certamente di un dettaglio da poco, in particolare alla luce del fatto che l’antiterrorismo ha inserito una delle moschee di Cinisello Balsamo nella Black List nazionale.
 “Auspico – prosegue Colla – controlli più incisivi e la massima allerta perché a fronte di queste cifre bisogna considerare la Provincia di Milano come territorio a grave rischio attentanti. Inoltre quanto emerso non lascia spazio a dubbi sulla....
 validità delle ragioni che hanno portato la Lega Nord a proporre in Regione una legge per porre in essere vincoli molto forti per la realizzazione di questi luoghi culto; un testo che – chiosa Jari Colla – intendiamo approvare entro la fine di gennaio.”



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