mercoledì 4 marzo 2015

Foibe – Approvata al Pirellone mozione di censura contro Sinistra negazionista. Colla: “Rifondazione Comunista rispetti la memoria delle vittime”.

Colla (LN): “Rifondazione Comunista rispetti la memoria delle vittime”.
Esprimere la propria solidarietà agli esuli giuliano-dalmati-istriani e alle famiglie delle vittime delle foibe, censurando le dichiarazioni del Presidente della Zona 3 di Milano, Renato Sacristani, che si è rifiutato di osservare un minuto di silenzio per commemorare i martiri. È il senso della mozione approvata oggi in Consiglio Regionale. 

“Quella di Sacristani è stata un’azione aberrante intrisa di negazionismo e ideologia della più becera fattura, che mette in evidenza i nervi scoperti della Sinistra”, dichiara il consigliere regionale leghista Jari Colla. Che aggiunge: “Capisco che si tratti di una brutta pagina della nostra storia passata, che ha visto i comunisti jugoslavi artefici di una feroce pulizia etnica orchestrata con il tacito assenso dei comunisti italiani, una pagina disonorevole che la Sinistra per opportunismo vuole dimenticare o addirittura negare; ma non si può uccidere una seconda volta quelle migliaia di esuli italiani, negando loro la memoria di quella che il presidente Carlo Azelio Ciampi definì nel 2006 una delle barbarie del secolo scorso”.
“La Giornata del Ricordo”, prosegue Colla, “è istituita per legge e non è tollerabile che ben 70 anni dopo quei tragici eventi vi siano ancora dei rappresentanti delle Istituzioni che negano questa tragedia. Ciò che è successo in Istria, in Dalmazia, a Trieste, è un fatto di cui dobbiamo prendere atto”. 
“Con la mozione approvata oggi...
, conclude il consigliere leghista, chiediamo di stigmatizzare con fermezza e decisione l’atteggiamento del Presidente della Zona 3, che purtroppo sappiamo essere condiviso anche da parte della Sinistra, invitandolo a rispettare un atto dovuto da parte di chi ricopre una carica pubblica. Chiediamo quindi a gran voce le dimissioni di chi si macchia ancora oggi di quei crimini negandoli o oscurandoli”.